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Cordone Ombelicale

CONSERVAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE

CONSERVAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE - Banca Etica

 

Il sangue del cordone ombelicale è prezioso: è  utilizzato infatti per la cura di più di 80 malattie gravi.

  • Esso contiene cellule giovani dette “pure” in quanto non ancora influenzate negativamente dallo stile di vita o da altre malattie ed è pronto per essere utilizzato in maniera immediata. Per questo l’accesso veloce alle cellule staminali ematopoietiche risulta di particolare importanza, perchè può aumentare le possibilità di guarigione del malato.
  • Grazie a questo processo di conservazione il sangue è riservato esclusivamente al bambino da cui è stato prelevato e, nel caso ci sia compatibilità, può aiutare anche i consanguinei. Si stima che la probabilità dell’utilizzo delle proprie cellule ematopoietiche durante la vita sia di 1:400.
  • La raccolta del sangue cordonale non comporta nessun rischio o dolore, ne per la madre ne per il bambino (rispetto alle celulle staminali prelevate dal midolo osseo o dal sangue periferico)
  • Trattandosi del sangue proprio del neonato, l’applicazione dello stesso non comporta alcun rischio (Identità genetica).

 

Il Sangue Cordonale

Che cos’è e come si ottiene? Il sangue che dopo la nascita rimane nella placenta e nel cordone ombelicale viene chiamato sangue del cordone ombelicale, sangue placentare o sangue cordonale. Questo sangue contiene cellule staminali preziose e la sua eccezionalità risiede nel fatto che le cellule presenti al suo interno non avranno mai più le stesse caratteristiche durante il corso della vita. Oggi la tecnologia ha reso possibile conservare le cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale per un lungo periodo e di utilizzarle a scopi terapeutici nel trattamento di più di 80 gravi malattie1 tra cui leucemie, linfomi, alcuni tumori, disordini del metabolismo, difetti di formazione del sangue e tante altre. Tra le cellule staminali quelle più importanti sono le cellule staminali ematopoietiche.

Le Cellule Staminali

Nel periodo dell’evoluzione prenatale l’embrione cresce attraverso lo sviluppo di cellule primitive, non specializzate, chiamate cellule staminali. Queste cellule hanno la capacità di trasformarsi in diverse cellule del corpo, in singoli tessuti e/o organi come il cuore, la cute, le cellule del sangue, le cellule muscolari o quelli cerebrali. Dopo la nascita alcune cellule staminali rimangono nell’organismo come, ad esempio, le cellule ematopoietiche.

Le cellule staminali ematopoietiche sono cellule capaci di trasformarsi in globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Nell’adulto tali cellule si trovano nel midollo osseo.

Il sangue del cordone ombelicale contiene vari tipi di cellule staminali, alcune sono simili alle cellule staminali di un adulto, altre vengono dal periodo dell’evoluzione embrionale. Le cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale sono molto preziose perchè solo in questo momento hanno quelle specifiche caratteristiche che non sarà mai più possibile ritrovare nel sangue durante la vita. Le più note e più frequentamente utilizzate sono proprio quelle ematopoietiche. Ci sono altri tipi di cellule che si trovano nel sangue del cordone ombelicale come le cellule staminali mesenchimali1, molto simili alle cellule embrionali. Il loro ruolo sarà importante per la rigenerazione delle parti lese dell‘organismo. Queste cellule infatti sono capaci di specializzarsi, ad esempio, in fibroblasti, muscolari, ossee, cartilaginose, del muscolo cardiaco ecc. Oggi tutti i tipi di cellule staminali del sangue del cordone ombelicale sono oggetto di una ricerca intensa per le proprie caratteristiche e per le prospettive che offrono in campo medico.

Le cellule staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale fanno parte delle cosidette cellule staminali adulte, vengono definite cellule ‘pure’. Dal  punto di vista etico non creano nessun problema e il loro utilizzo per scopi terapeutici e di ricerca è accettato da tutte le religioni e, in particolare, anche dalla Santa Sede.

 

Conservazione Genetico-Cellulare

Conservazione Genetico-Cellulare - Banca Etica

Conserva le cellule del Cordone Ombelicale con il sistema Genetico-Cellulare.

Saranno conservate 6 provette di cellule staminali prelevate dalla Placenta e dal Cordone Ombelicale in aggiunta al DNA dei Genitori. Le cellule staminali placentari sono cellule staminali fetali le cui applicazioni potranno essere sviluppate nel campo della medicina rigenerativa e della terapia cellulare, dalla cura di malattie importanti fino al trattamento di problematiche da trauma (lesioni gravi e infortuni, nella ricostruzione della cartilagine di un ginocchio o la riparazione di una lesione ossea).

La conservazione aggiunta del DNA dei genitori, permetterà lo studio di patologie ereditarie e conseguenza applicazione terapeutica specifica.

Si tratta di cellule diverse e uniche rispetto alle altre cellule staminali: sono in grado di riprodursi numerose volte, sono geneticamente stabili ed hanno un elevato grado di differenziazione, che permette loro di replicarsi in molte linee cellulari quali quelle del tessuto osseo, muscolare, nervoso, cartilagineo e del sangue.

La letteratura scientifica evidenzia che le cellule staminali da placenta presentano una elevata stabilità genomica anche dopo protratto mantenimento in coltura.

Le cellule staminali sono cellule indifferenziate che, oltre alla capacità di replicarsi e di proliferare, mantengono la proprietà intrinseca di specializzarsi e di dare luogo in questo modo ai diversi tipi cellulari maturi che compongono l’organismo umano. A differenza delle cellule staminali adulte, quelle placentari mantengono una capacità plastica più primitiva, potendo dare origine ad un numero molto più elevato di tessuti quali: osseo, cartilagineo, muscolare, cardiaco, neuronale, pancreatico, epatico ecc.

POTENZIALITÀ APPLICATIVE

Le cellule staminali possono essere usate in medicina per la prevenzione e la cura di molte malattie di natura immunitaria, degenerativa o traumatica, nonché per il trattamento di difetti congeniti dello sviluppo. Le patologie che attualmente si avvalgono dell’uso terapeutico di cellule staminali (come autotrapianto od impiego delle stesse da donatore) includono, oltre ad una serie di tumori (quali mielomi, leucemie e linfomi), malattie degenerative quali il diabete, la sclerosi multipla, il Parkinson, la SLA e numerose altre patologie. Analogamente, l’utilizzo delle cellule staminali placentari è stato suggerito per il trattamento di queste patologie, e particolarmente promettente sembra essere il loro impiego nell’ambito della medicina ricostruttiva per la riparazione e la ricostruzione di tessuti valvolari cardiaci, tracheali, diaframmatici ed osseo-cartilaginei. Diversi studi ormai dimostrano che queste cellule possiedono un profilo affine a quelle mesenchimali derivate, per esempio, dal midollo osseo. Cellule staminali da placenta, per esempio, sono state suggerite per un potenziale impiego nella terapia cellulare del diabete, delle vasculopatie, nonché per la rigenerazione muscolo-scheletrica ed osseo-cartilaginea.

La conservazione delle Cellule Staminali sarà per 20 anni mentre, per il DNA, sarà a vita.

Per accedere al servizio non è necessario pagare la Tassa Regionale per la conservazione del Cordone Ombelicale.

La mamma dovrà semplicemente richiederci il kit ed effettuare alcuni esami infettivologici.

Referenze scientifiche

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